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La Sicilia della nocciola

Per avere contezza del terzo posto siciliano, a livello nazionale, nella produzione di nocciole dobbiamo muoverci nella zona dei Nebrodi in provincia di Messina, passando per Tortorici. A partire da un livello di 700 mt dal mare, il noccioleto si allarga come coltura principale e diventa prodotto tipico di qualità. Parte la scommessa fra i produttori del luogo e, soprattutto, per quelle nuove generazioni costrette a scegliere se portare avanti l’azienda di famiglia o seguire tendenza più moderne. C’è chi ha scelto entrambi, aggiungendo quell’elemento che fa sempre la differenza: il tocco femminile. A Carla piace vedersi come il frutto del nocciolo; la crisi agricola non ha di certo messo in crisi lei e la sorella che, prendendo in mano la conduzione dell’azienda, hanno deciso di chiudere la filiera arrivando al consumatore finale con un prodotto completo. E a coronare questa sfida è stato l’incontro con un’altra fautrice delle tradizioni siciliane: Isabella Catalano, lei si occupa della parte dolce, ed è pastry chef de La Bottega Reale di Tortorici, che realizza una linea di prodotti in cui le nocciole dei monti dei Nebrodi sono l’ingrediente principale. Scopriamo così la Sicilia della nocciola, prediletta da un pubblico di nicchia che sa e conosce le peculiarità di un prodotto che nella sinergia di questa esperienza viene arricchito da quella passione al femminile che rappresenta un vero e proprio marchio di qualità.

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Natura, passione e … Gorghi Tondi

Condividere i percorsi e scoprirsi a vicenda, anche quando le cose ci appaiono scontate. Ritrovare una vecchia conoscenza immersa nel suo mondo lavorativo è stata una piacevolissima esperienza di condivisione di una passione, quella per il vino, che ha visto la cantina Gorghi Tondi location di questo momento. Salvatore Lamia, storico agronomo della cantina, accompagna il gruppo nella scoperta di un piccolo gioiello di perfezione tecnica e strutturale, immerso nel cuore di una delle più belle riserve della Sicilia, la Riserva Naturale Integrale del “Lago Preola e Gorghi Tondi”. Una spiegazione essenziale, la sua, del procedimento di lavorazione delle uve e di produzione del vino per assicurare anche ai meno competenti di comprendere. Il nostro tour comincia dall’esterno per ammirare le distese di ettari di vigneto che guardano il mare e procede per la cantina e la bottaia, fino a terminare al momento clou della degustazione. In ogni bottiglia ritroviamo la meraviglia della natura intorno, con vini dai profumi sorprendenti e dal gusto tutto siciliano. Babbio, Palmares, Midor, Rajh, Segreante sono le etichette degustate che hanno arricchito il nostro incontro fatto di confronto e curiosità, terminato con il principe dei passiti: Grillodoro. Un prodotto che nasce dall’attenzione primordiale dell’uomo verso la vigna, in tutte le sue fasi di produzioni. Senza alcun dubbio, Gorghi Tondi è Sicilia in tutta la sua essenza.

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PANTELLERIA: IL CONSORZIO DELLA DOC LANCIA IL FESTIVAL DELL’AGRICOLTURA EROICA

Dici Pantelleria e pensi subito al Passito, al mare, alla natura vulcanica che regala scenari unici nel cuore del Mediterraneo, saune naturali e fanghi termali, un vero e proprio tuffo nel paradiso del benessere. Difficile da capire per chi non la visita. L’isola siciliana collocata a metà tra l’Italia e la costa nordafricana mantiene tutte le affascinanti contraddizioni del suo essere punto di approdo di diverse culture, che rappresentano gli elementi tipici della cultura pantesca. Un’isola di terra che vede nell’agricoltura il suo principale canale economico; si tratta di una tradizione agricola capace di sfidare le intemperie del vento che soffia sempre fortissimo, del caldo sole del sud, della brezza marina e dell’impervietà dei terreni a terrazzamenti, tipici della montagna. È un’agricoltura eroica quella di Pantelleria, tramandata per generazioni, che vede la sua forza nella passione degli uomini che curano ogni pianta chinati sui campi, dove spesso usare attrezzi agricoli o qualsiasi altro supporto è impossibile. Questa vocazione umana, per la prima volta al mondo, ha visto il riconoscimento della vite ad alberello, patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’incoronazione avvenuta a Parigi nel 2014 ha alimentato nella perla nera del Mediterraneo, quel flusso di visitatori pronti ad accettare l’idea di una vacanza fuori gli schemi, senza programmi, dove l’itinerario va costruito ora dopo ora lasciando, che la rigogliosa natura, dove spiccano piante e fiori di cappero, sia la migliore guida.  Per celebrare un dono così grande e consentire la scoperta di un percorso fatto di natura, storia, tipicità, in cui spicca un altrettanto ricco patrimonio enogastromico il Consorzio Doc Pantelleria, che  in poco meno di sei anni ha raggruppato il grosso della vitivinicoltura pantesca, circa l’85%, lancia il suo primo evento che coinvolgerà tutta l’isola. Dal 31 agosto al 9 settembre, il ricco programma di “Pantelleria Doc Festival” intende promuovere storie e tradizioni di un’isola dalle mille sfaccettature, e lo fa nel momento cruciale della vendemmia, al fine di assaporare l’essenza dei prodotti a partire dalla terra. Il collegamento con l’isola sarà garantito dalla Danish Air Trasport che garantirà i collegamenti da Palermo, Trapani e Catania con le tratte regionali.