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IL BACIO E’ … PANTELLERIA

Le tipicità enogastronomiche di un territorio sono un viaggio nel viaggio, un’esperienza a sé che, spesso, ci portano nel cuore della cultura e delle tradizioni. Pantelleria in tal senso si traduce in chili più perché lì il buono sa di più buono; gusto, qualità, unicità esistono in qualsiasi elemento commestibile e non. Difficile da raccontare e le firme sugli articoli non si contano più; ognuno propone a modo suo quell’invito che è “Visitate l’isola”. Fra i sapori panteschi ce n’è uno che spicca fra tutti, inimitabile, poco geniale ma assolutamente UNICO: il bacio pantesco. Mai parola fu più usata e conosciuta; il bacio è bacio con una sonorità piena, completa, armoniosa. A Pantelleria sono riusciti a compiere la sua perfetta materializzazione in quel dolce che a fine pasto non manca mai: due fiori di pasta croccante tenuti insieme da un cremoso cuore di ricotta. Assaggiarlo è come dare un morso a Pantelleria e gustare la sua vera essenza grazie ad un sapore che è sintesi delle voci della gente, dei loro racconti, del loro straordinario e caloroso modo di accoglierti, di quella natura integra nei colori e nelle forme. La fragranza in quelle cialde è tale solo per le caratteristiche ambientali intorno, che la caricano di sentori agrumi, in una compattezza che ricorda la corteccia degli alberi della montagna. Appaga tanto quanto un bacio appassionato, quello che ti crea “dipendenza” di emozioni e di gusto. E’ incredibile come un prodotto possa essere la perfetta espressione di una terra. Provate e portare via le cialde e a farcirle con la ricotta della migliore pasticceria della vostra città … quello non sarà mai più un bacio pantesco.

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PANTELLERIA: IL CONSORZIO DELLA DOC LANCIA IL FESTIVAL DELL’AGRICOLTURA EROICA

Dici Pantelleria e pensi subito al Passito, al mare, alla natura vulcanica che regala scenari unici nel cuore del Mediterraneo, saune naturali e fanghi termali, un vero e proprio tuffo nel paradiso del benessere. Difficile da capire per chi non la visita. L’isola siciliana collocata a metà tra l’Italia e la costa nordafricana mantiene tutte le affascinanti contraddizioni del suo essere punto di approdo di diverse culture, che rappresentano gli elementi tipici della cultura pantesca. Un’isola di terra che vede nell’agricoltura il suo principale canale economico; si tratta di una tradizione agricola capace di sfidare le intemperie del vento che soffia sempre fortissimo, del caldo sole del sud, della brezza marina e dell’impervietà dei terreni a terrazzamenti, tipici della montagna. È un’agricoltura eroica quella di Pantelleria, tramandata per generazioni, che vede la sua forza nella passione degli uomini che curano ogni pianta chinati sui campi, dove spesso usare attrezzi agricoli o qualsiasi altro supporto è impossibile. Questa vocazione umana, per la prima volta al mondo, ha visto il riconoscimento della vite ad alberello, patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’incoronazione avvenuta a Parigi nel 2014 ha alimentato nella perla nera del Mediterraneo, quel flusso di visitatori pronti ad accettare l’idea di una vacanza fuori gli schemi, senza programmi, dove l’itinerario va costruito ora dopo ora lasciando, che la rigogliosa natura, dove spiccano piante e fiori di cappero, sia la migliore guida.  Per celebrare un dono così grande e consentire la scoperta di un percorso fatto di natura, storia, tipicità, in cui spicca un altrettanto ricco patrimonio enogastromico il Consorzio Doc Pantelleria, che  in poco meno di sei anni ha raggruppato il grosso della vitivinicoltura pantesca, circa l’85%, lancia il suo primo evento che coinvolgerà tutta l’isola. Dal 31 agosto al 9 settembre, il ricco programma di “Pantelleria Doc Festival” intende promuovere storie e tradizioni di un’isola dalle mille sfaccettature, e lo fa nel momento cruciale della vendemmia, al fine di assaporare l’essenza dei prodotti a partire dalla terra. Il collegamento con l’isola sarà garantito dalla Danish Air Trasport che garantirà i collegamenti da Palermo, Trapani e Catania con le tratte regionali.