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PENSANDO MALIKA AYANE: LA VOGLIA DI FARE SUFFICIENTE PER LE GRANDI INIZIATIVE

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Appuntamento con effetto sorpresa alle Cantine Florio di Marsala dove un pubblico di circa 500 persone ha colto l’opportunità di ammirare da vicino e ascoltare la straordinaria voce di una delle artiste nazionali più acclamate. Inconsueta la presenza di Malika Ayane in un breve live di mezz’ora, in occasione del firma copie, organizzato da un’amica, dopo le tappe siciliane del suo concerto a Messina e Palermo. Per intenderci, ha fatto un’eccezione e si è spostata a Marsala per rinnovare un affetto che la unisce a Rossella Di Giovanni, organizzatrice dell’evento, e per estendere la sua simpatia a quella parte di territorio che ricorda con nostalgia la musica di qualità. Un pomeriggio, intimo, raccolto ed esclusivo, per ricordare che Marsala ha un buon seguito e una grande passione per la buona musica, ha curiosità e risponde con viva partecipazione, Malika rompe il ghiaccio con una canzone del suo nuovo album “Domino”, si presta ad una breve intervista e, poi, abbraccia il pubblico con la sua straordinaria semplicità, con la sua vibrante voce, gioca e improvvisa scherzosamente con i suoi fans. Spiegare questo momento non è semplice; non è stato un concerto, non è stato un convegno, nella sua fattispecie potrebbe non essere più replicabile perché un firma copie non prevede così tanta partecipazione. “È stato un momento di incontro con una grande artista, sfruttando la tendenza del momento di voler creare un contatto diretto col pubblico” – ha affermato Rossella Di Giovanni, che ci tiene a sottolineare la semplicità nell’organizzare il tutto, con un buona dose di volontà e voglia di fare. “Non è una mia prerogativa esclusiva, conosco tante persone che come me hanno la capacità di mettersi in gioco per offrire qualcosa di bello a questa città. Auspico davvero maggiore supporto alle iniziative di tutti quei privati che hanno voglia di fare; incoraggiarci non può che essere un virtuoso tornaconto per tutti”. È una bella lezione quella che viene da una donna che si è mossa nel settore degli eventi con “la notte rosa a Castelnuovo” (RE), il MarsalaWine e i percorsi enogastronomici con Simona Ranieri e Adua Villa e che vedremo in prima fila con il prossimo appuntamento al teatro Impero con lo spettacolo di Teo Mammuccari martedì 26 febbraio.

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DJOON EXPERIENCE FAVIGNANA: IL RITMO DELL’INTEGRAZIONE E DELL’UGUAGLIANZA

Il mare che rappresenta la via di una nuova vita per milioni d’ immigrati che fuggono alle violenze e alle persecuzioni, di cui, spesso, sono vittime nel loro paese di origine, è lo stesso mare che bagna le coste dell’isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi. La piccola isola del trapanese è diventata capitale di uguaglianza e integrazione, che si fondono con il suono del mare e le note dell’house music con l’evento musicale internazionale, “The Djoon Experience Favignana”. Il Festival, giunto alla quarta edizione, è occasione di incontro fra musicisti e giovani appassionati che giungono da ogni parte del mondo facendo di Favignana melting Polt musicale e culturale, incontro di stili nel cuore del Mediterraneo.

Un grande momento di aggregazione pacifico, carico di speranza, capace di superare la paura per gli episodi di terrorismo che hanno intaccato il linguaggio universale della musica. Per cinque giorni l’isola è un simbolico arcobaleno di persone, arricchito dai colori del paesaggio, portando avanti la tradizione multiculturale della Sicilia come esempio storico d’ integrazione di popoli ed etnie. “Music: only one color” è stato lo slogan che ha accompagnato l’evento, unica tappa europea del tour che porta il marchio del Djoon Club, etichetta discografica parigina, in tutto il mondo. La rilevanza sociale dell’evento non ha trascurato la qualità artistica che ha visto nella line up di quest’anno alcuni dei più famosi dj internazionali: fra cui Djeff Afrozila dal Portogallo, Terrence Parker & Merachka e Jamie 3:26 dagli Stati Uniti e la grande performance live della star giapponese Kuniyuki Takahashi, creatore estemporaneo di musica elettronica digitale.

L’isola siciliana diventa così laboratorio di internazionalizzazione, testimonianza virtuosa di tolleranza e rispetto della diversità, che ribalta la visione di essere una terra di salvezza con l’immagine di una terra di uguaglianza. Fra lo staff organizzativo ci sono infatti alcuni ragazzi ospiti dei centri di accoglienza che lavorano fianco a fianco di tutte le altre figure coinvolte, diventando anche loro, non semplici fruitori ma protagonisti nella riuscita dell’evento.

Chi vive il Djoon Experience Favignana si muove come dentro una grande famiglia, dove l’integrità della natura offre un neutrale scenario di accoglienza, caratterizzato dalla spontaneità delle relazioni e dall’uguaglianza.

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Marettimo Jazz Festival, 3° edizione

Tre giorni di musica e grande spettacolo jazz. L’iniziativa, che si realizza con il patrocinio del Comune di Favignana-Isole Egadi e dell’Area Marina Protetta e il sostegno dell’Associazione CSRT “Marettimo”, si avvale della direzione artistica di Alberto Anguzza.

Si comincia oggi alle 17 con Hiera Dixie Project Street Band (che si esibiranno alla stessa ora anche domani e dopodomani), mentre alle 21 suoneranno i Mood Softly. Venerdì 8, sempre alle 21, si esibirà Nicolo Giammarinaro con la sua band. Sabato 9 alle 21.30 sarà la volta di Francesco Buzzurro e del suo gruppo, mentre a seguire toccherà alla Pepor’s Band di Peppe Porcelli.

L’evento avrà un’ulteriore appendice giorno 10, ossia un appuntamento con l’Alba a “Case Romane con la musica di Vincenzo Toscano e il trio “Animeincanto”. L’appuntamento è alle ore 6:30 con Simona Guaiana, soprano; Rosalia Catalano al flauto e Vincenzo Toscano al violoncello. Intanto sarà presentato la sera del 9, alle ore 21,30, in apertura dell’ultima serata del Marettimo Jazz Festival, il video di Emilio Orofino e Milena Catalano dal titolo Hiera.

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Puntata di Grand hotel con Ignazio Boschetto

Di buon auspicio il nome del trio dei giovanissimi tenori “Il Volo”, di cui fa parte il marsalese Ignazio Boschetto. A febbraio il test di maturità con la partecipazione al Festival di Sanremo

Un volto giovane, un artista completo e un’imponente voce da tenore. Moltiplicato per tre è la somma di un’esplosione musicale capace di affascinare tutti, grandi e piccini. È questa la particolarità de “il Volo”, il trio di giovanissimi tenori nato in occasione della partecipazione al programma Rai Ti lascio Una Canzone.

Piero, Gianluca e Ignazio. 60 anni in tre. Circa la stessa età di ogni singolo componente dei Pooh. Ed è il mito musicale italiano per eccellenza ad aver battezzato i giovanissimi cantanti che hanno aperto i loro concerti nel 2013 e hanno partecipato al loro singolo dal titolo “Pierre”.

Provenienti da Roseto degli Abruzzi, Naro e Marsala, dal 2009 ad oggi hanno conquistato il mondo; impegnati soprattutto nei concerti all’estero, calcando la scena di prestigiosi palchi come Radio City Hall Music a New York, ottenendo due nomination ai Billboard Latin Music Awards 2014, esibendosi accanto ad artisti internazionali come Anastacia eGloria Estefan. E ora si preparano alla prossima importante tappa che li vedrà in gara al Festival di Sanremo …

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