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Bere e conoscere: lezione di vino da Ciacco Pop Up

Una serata che ha uno stile diverso e rompe gli schemi con la quotidianità: il giovedì a Marsala, l’appuntamento settimanale è da Ciacco Pop Up, il temporary store che offre alle aziende una vetrina per presentare i propri prodotti e accompagna i curiosi a conoscere i vini attraverso la modalità del fai da te, con l’erogatore automatico di vino, che propone una scelta di tre dimensione di calice ed espone nella vetrina 4­­+4 tipologie di vino. La degustazione si arricchisce di formazione e la sala diventa un luogo di parole, un libro umano tutto da ascoltare e fare proprio. Due ore scorrono velocissime e la piccola improvvisata comitiva saluta portando via, di certo, qualche conoscenza in più sul vino.

E’ di certo un elemento di novità. All’interno del suggestivo locale padroneggiano i tufi degli antichi muri, recuperati scavando gli strati dei precedenti lavori di ristrutturazione. Allo stesso modo, il titolare, Francesco, scava nelle tradizioni e nella storia della Sicilia che è caratterizzata dall’accoglienza; allo stesso modo Ciacco Pop Up vuole accogliere tutti i prodotti enologici e offrire un vero e proprio percorso di conoscenza.

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Un rubino nel piatto … i gioielli di chef Sammartano a Le Caserie

E’ sempre più tendenza la cena al ristorante per compiere un’esperienza culinaria completa. Non più, quindi, solo un piacere per il palato, degustando cibi di qualità ma anche conoscenza e sperimentazione … e perché no, anche qualche curiosità storica, legata agli stili del passato. È tutto quello che oggi si può trovare nella locanda di Charme Le Caserie, dove lo chef Nicola e il direttore Giovanni sono pronti ad accompagnare i loro ospiti alla scoperta dei sapori locali della tradizione siciliana. E non è improbabile fare incontri che firmano la serata con un appeal insolito. Nell’angolo della sala ristorante si trova un tavolo in legno, diverso dagli altri: è una scelta non casuale, voluta per creare una dimensione adeguata al momento; che si tratti di personalità importanti o di chiacchiere fra amici, accompagnate dai tradizionali biscotti secchi e da una selezione di  vini liquorosi, poco importa; quel tavolo è li per ospitare chi vuole qualcosa che va oltre l’eccellenza culinaria. È così che incontriamo il maestro Giorgio Nardelli, a Marsala per il corso organizzato dalla federazione italiana cuochi. È lui il protagonista di una tre giorni di full immersion dedicata a scoprire tecniche e innovazioni che in cucina fanno la differenza.  Mentre ci parla delle sue impressioni riguardo l’evoluzione della cucina siciliana, a fornire consigli sul vino è il giovanissimo direttore di sala, Pietro Agate, uno dei migliore maitre della provincia, che vanta esperienze professionali all’estero presso rinomate strutture di ristorazione e fra i più prestigiosi contesti enologici. Chef Nardelli parla, soprattutto, in merito alle nuove generazioni che si dedicano alla ristorazione, consapevoli di avere una marcia in più, garantita dal ricco patrimonio agroalimentare locale. Lui traccia la strada che ognuno sceglierà di compiere col proprio passo, e fornisce novità sulle tendenze che si focalizzano sulla creatività delle proposte che vanno ad arricchire il panorama della food art.

E fra tradizioni e tendenze lo staff delle Caserie ha sdoganato la cena fuori orario, assecondando le esigenze che la quotidianità comporta nel massimo rispetto sempre dei professionisti della ristorazione che animano la cucina costantemente, al seguito delle idee dell’excutive chef Nicola. Una brigata professionale e attenta che cura i dettagli nelle tecniche di cucina degli alimenti, rispettando sapori e consistenza. Una meticolosità che trova il suo pieno trionfo nella seppia in tre cotture, marinata, stufata e grigliata, che coniuga la naturalezza del suo nero con le perle di uova di ricci. L’essenza dei sapori resta il centro di attenzione di ogni portata. La locanda di Charme diventa sempre più spesso luogo di formazione e di confronto che ospita importanti appuntamenti come quello con l’accademia della cucina italiana, che ha portato il rintocco della campana in segno di approvazione per la consegna della tre “T”: territorio, tradizione, tecnica di trasformazione. Lo stemma di garanzia è una marcia a sperimentare con i sapori del territorio che incontrano la creatività dello chef dando vita ad un’originalità inconsueta. L’ispirazione parte da un sogno, da un ricordo, dalla storia o da un colore, come il rosso celebrato con lo “scampo rubino” immerso nella salsa Marsala Heritage e in una corona di melograno. Ogni piatto servito è il risultato di un laboratorio diretto dallo chef Nicola che puntualmente lo racconta ai suoi ospiti trasmettendo quell’entusiasmo inesauribile che firma la composizione dei sapori nei suoi piatti.

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Sapori e charme, in un tempo sospeso

L’esperienza culinaria diventa un viaggio inebriante di ricordi, storie, curiosità perché vengono raccontante da uno chef che accompagna i propri ospiti alla scoperta dei sapori tipici della nostra terra, arricchita dalle sue avventure di vita. Nicola Sammartano è tornato ad operare nella sua città di origine, Marsala, portando con sé tutte le competenze che ha acquisito lavorando nelle brigate degli chef più importanti d’Italia, catturando i segreti delle rinomate cucine stellate della Michelin, preparando portate per i vip e per grandi occasioni.

Insieme al socio Giovanni Maggio, hanno definito il ristorante una locanda di charme, azzardando un accostamento di concetti molto lontani; ma basta scendere i primi scalini, poco al di sotto della strada di via Fardella, che il luogo che ci accoglie giustifica termini e apre al mondo della ristorazione siciliana completo di storia, eleganza e di servizi di qualità. Le Caserie fa rivivere l’atmosfera antica di Palazzo Frisella, proprietà di un ricco commerciante di fine ottocento, proponendo le location nell’uso a cui erano originariamente destinate. E’ qui che la servitù della ricca famiglia consumava e trascorreva le serate bevendo quel vino, ancora sconosciuto, che poi divenne il simbolo della città. I due ambienti recuperati con minuziosi accorgimenti stilistici, fra un rustico ricercato e un moderno ovattato, si accompagnano ad una suggestiva illuminazione, per creare un’atmosfera che porta indietro nel tempo.

Agli ospiti va la possibilità di scelta di accomodarsi nella sala ristorante o nella sala osteria, per gustare un pranzo completo accompagnato dai vini di produzione locale o affidarsi alla fantasia dello chef, per degustare più portate da condividere in compagnia.

A Le Caserie è l’originalità a fare la differenza. Non c’è un singolo elemento che non sia stato scelto per volontà dei gestori o riproposto adattandolo all’ambiente. Allo stesso modo, il menù è una creazione esclusiva di piatti che portano la firma di Nicola Sammartano, arricchiti dalla sua voglia di scoperta e sperimentazione continua che hanno evoluto la tradizionale cucina siciliana ad un narcisismo visivo che appaga anche la vista. Ma la straordinarietà dei sapori è dettata, anche, dall’accuratezza della preparazione dei cibi e dalla loro cottura. Spingendosi oltre il regno dei fornelli, si trovano pentole e arnesi espressamente ricercati per adeguate tecniche di cucina.

Non c’è niente di casuale in un ambiente che risveglia un angolo della vecchia Marsala e ne esalta l’antica struttura. Questo è quello che si può ammirare all’interno della corte e salendo le scale che portano alle raffinate camere destinate ad ospitare i visitatori della città o chiunque voglia godere di una serata all’aperto, ammirando i tetti del centro storico. Le Caserie è un progetto che nasce dalla voglia di rivivere gli antichi stili di vita, di tornare alle loro abitudini e ai loro gusti, soprattutto di offrire a tutti un percorso di gusto sano e completo, che esalta tradizioni e sposa tendenze.