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Marettimo Expo

Una macchia di natura incontaminata nel mezzo del Mediterraneo. Marettimo, la più lontana delle isole Egadi, si presentata come un massiccio montuoso, di natura carsica, che si innnalza dal mare con ripide pareti per oltre 700 metri. È una visione paradisiaca quella che si può osservare da pizzo Falcone, raggiungibile attraverso un sentiero, lungo il quale splende il patrimonio botanico di Marettimo dove è diffusissimo il timo, pianta da cui potrebbe derivare il nome dell’isola….
In antichità Marettimo era Hiera, l’isola sacra. Ancora oggi resta evidente traccia dei popoli che hanno vissuto sull’isola, come i ritrovamenti di arnesi preistorici, le incisioni medioevali sulle pareti della grotta marina della Pipa e le case romane quale presidio militare del 150 avanti cristo…..
Un importantissimo patrimonio storico, culturale, paesaggistico tutto da scoprire che si arricchisce di una tradizione gastromica di grande qualità. Perchè i marettimari sono portatori sani dell’integrità dell’isola…questo è uno degli aspetti più affascinanti per tutti i visitatori che invadono l’isola soprattutto nella bella stagione per poter conoscere il mondo sommerso dei suoi fondali. Il diving, infatti, è una delle attività maggiormente richieste. Il viaggio lungo le coste di Marettimo e l’immersione nel suo mare di storia, rappresenta una suggestiva avventura che permette di scoprire le grotte e ammirare le scogliere sommerse della riserva marina protetta, con un habitat marino popolato da una fauna acquatica unica al mondo …..
Con i suoi naturali elementi attrattivi, in occasione di Expò 2015, Marettimo ha colto l’occasione per presentarsi in uno scenario internazionale e promuovere i suoi punti di forza quali energie per il pianeta…. Qui dove la terra regala la sua migliore espressione in termini di natura, la comunità isolana ha salutato la grande esposizione universale nel corso di una diretta dal territorio avvenuta ad un mese dal suo inizio. Tavola imbandita e tutta la gente raccolta nella centralissima piazza Umberto ha rappresentanto il migliore modo di presentarsi al mondo intero. A parlare dell’essenza di Marettimo è stato chi vive l’isola sempre e si impegna quotidianamente a renderla perfetta. I pescatori, gli appassionati, le donne e i bambini che frequentano l’unica scuola paritaria presente, gli anziani con i loro emozionanti racconti…e poi la musica che ha coinvolto tutta la comunità isolana…
Ad affascinare di Marettimo sono miti e leggende, la sua storia, le imprese lavorative di un piccolo gruppo di migranti che, trasferitosi in California a Monterey, riuscì a contraddistinguersi nell’attività di pesca e che,ancora, oggi conserva un solido rapporto con la sua terra di origine.
L’essenza di Marettimo è la vita di tutti i giorni, quella dei pescatori che, sfidano mare e intemperie, per raccogliere il meglio di ciò che il mare offre, la genuità dei suoi sapori nel rispetto dell’ambiente circostante.
L’essenza di Marettimo sono i sentieri naturali, mantenuti integri grazie al minuzioso lavoro delle guardie forestali, attraversando i quali si scoprono meraviglie vegetative e si fanno incontri surreali..
Questa è Marettimo, isola di sole, mare, vento e di terra. Che guarda da lontano il fervore della vita cittadina. L’antica isola sacra di Hiera, si cala all’interno dei ritmi frenetici di expò di Milano, a due giorni dalla sua chiusura. In occasione di una serata nel corso della quale offre una sintesi di se stessa, e lo fa con la musica delle sorelle Prestigiacomo e dei Calandra e Calandra, che hanno unito la loro arte al contesto incontaminato di Marettimo; con l’arte culinaria e oratoria del cuciniere Peppe Giuffrè che ha sfruttato al meglio l’omaggio di erbe fresche isolane fatto da Vito Vaccaro, inebriando di profumi e sapori il pubblico presente.
Il cuore di Marettimo batte grazie ai suoi amministratori, il sindaco Peppe Pagoto e il vice Enzo Bevilacqua che trovano soluzioni alle esigenze degli isolani e progettano con determinazione le iniziative mirate alle isole Egadi; grazie a chi vive le isole 365 giorni l’anno; grazie ai nuovi soggetti, come gac e area marina protetta, che tutelano la conservazione di una parte di mondo unico

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