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Galà delle auto storiche in Sicilia

Hanno fatto tappa a Marsala le 230 vetture d’epoca partecipanti al XXVII Giro di Sicilia, che fa vivere la passione per i motori ricordando Vincenzo Florio.

Riscoprono e promuovono la Sicilia araba – normanna attraversando i luoghi e paesaggi più suggestivi, a bordo di vere e proprie rarità del mondo automobilistico. Sono i partecipanti della 27° edizione del Giro di Sicilia, che si è disputato il primo week end di giugno, regalando a tutte le città che ha attraversato uno spettacolo da favola, con 233 fra le più belle auto d’epoca, provenienti da tutto il mondo.

Una gara ricca di storia che ha visto partecipare equipaggi esteri, provenienti da Argentina, Grecia, Sudafrica, Canada, Giappone, Stati Uniti e da diversi paesi europei. Fra le vetture in passerella figurano le “classiche” dagli anni 20 ai 60, che portano la firma di Austin Healy, Bugatti, Corvette, Ford Mustang, Mercedes, Porsche, Jaguar, Lancia Aurelia, Flaminia, Triumph Volkswagen, ma anche i bolidi del cavallino rampante, grazie alla collaborazione del club Ferrari e del presidente nazionale Vincenzo Gibiino, membro del comitato d’onore. Quasi cento anni di storia, interrotti soltanto da eventi eclatanti come le guerre o le crisi economiche, per l’evento automobilistico che sul panorama nazionale si colloca terzo dopo la Millemiglia e il Premio Nuvolari.

Dai 964 km della prima edizione del 1912, disputata sul circuito delle Madonie, nata come Targa Florio, voluta dall’ecclettico imprenditore Vincenzo, pioniere dell’automobilismo sportivo in Sicilia, si è mantenuto l’intento promozionale che è quello di far conoscere l’itinerario arabo normanno su quattro ruote. Vetrina per l’artigianato motorista e per i maghi del carburatore, ha visto fra i suoi partecipanti i grandi nomi di Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, i fratelli Marzotto. Oggi spicca la quota rosa che vede le donne appassionate al volante, fra cui Laura Ciarallo di Mediaset, Savina Covaloni di Nuvolari, la famiglia Bugatti e la stessa donna Costanza Afan De Rivera Costaguiti, nipote di Vincenzo Florio.

La regia organizzativa è a cura del Veteran Car Club Panormus, associazione nata nel 1974 per volontà di alcuni appassionati possessori e cultori di auto d’epoca. Antonino Auccello, Giacomo Bongiorno, Antonino Panepinto, Gaetano Di Giovanni, componenti del comitato direttivo da sei anni, hanno ripreso il progetto della manifestazione, incrementando in ogni successiva manifestazione il numero dei partecipanti.

La prima giornata ha visto le auto partire da Palermo e raggiungere Marsala, passando per Monreale, Borgetto, Partinico, Alcamo, Castellammare del Golfo e Segesta. Tappa obbligata che ha dato inizio al giro con un brindisi al Marsala, accompagnato dai biscotti tipici alle mandorle, nella suggestiva cornice di Porta Garibaldi. La seconda giornata ha raggiunto Piazza Armerina, toccando Mazara, Campobello, Sambuca, Sciacca, Porto Empedocle, Agrigento. La terza giornata ha attraversato l’Etna e il territorio di Catania. L’ultima giornata ha interessato Enna, per far rientro a Palermo. La festa di accoglienza nelle varie tappe delle città siciliane è fra i momenti più belli dell’evento. A Nicosia l’intera piazza del Municipio è stata trasformata in un accogliente salotto, grazie all’impegno dell’Associazione Veicoli Storici”. La città ha anche riproposto l’assegnazione della Targa La Motta, intitolata a Stefano La Motta che nel 1951 perse la vita correndo il Giro di Sicilia. La targa è andata al veicolo del duo italo-russo Tenconi – Lepetukhina per il grandissimo valore storico del veicolo: una Osca MT4 Sport 1100.

Campofelice di Roccella è stata la location scelta per la premiazione che ha visto chiudere i battenti del 27° Giro di Sicilia con la vittoria dell’equipaggio Aghem-Conti su Bmw 328 Roadster del 1939, la coppia di coniugi torinesi che vincono per la quarta volta. Secondo classificato è Salvatore Mustazza, presidente del Club Sartarelli di Trapani, in parità con la coppia Catalano – Vario su Fiat 1100/103 del 1954; terzo classificato il duo argentino Castro – Salse su Fiat 1400 del 1950.

 

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